sabato, 23 giugno 2007

An inconvenient truth...

Mi sto procurando questo film, a breve le impressioni.
Exos_Dax alle 12:21 in:
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sabato, 16 giugno 2007

Aggiunte

Piccola nota: ho aggiunto ai link Laura et Lory e Silvii, che da un po' leggono e commentano il mio blog, ma che per vile noncuranza ancora non erano riportate ;)
Exos_Dax alle 00:55 in: comunicazione di servizio
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sabato, 16 giugno 2007

Le condizioni atmosferiche e la famiglia

Cominciamo con un evento esterno, per così dire. Dovete sapere che il sottoscritto è un grande fan degli Aerosmith da quando aveva 15 anni, più o meno, e che domani ci sarebbe stata l'occasione di vederli, finalmente, all'Heineken Jammin' Festival... E visto che in pratica l'evento è sotto casa, come perderlo? Bene. Il nostro eroe allora (facendosi forza perchè non è più il rocker duro e crudo di una volta e sopratutto perchè non ama stare in mezzo alle folle) apre un debito con la sua ragazza (ebbene sì, il nostro non più tanto eroe è pure al verde) e viene in possesso di due biglietti per la data del 16, cioè domani. Agitazione a parte, riesce a convincersi che non è poi così male, e comincia ad essere quasi contento di buttarsi in mezzo alla ressa brulicante e chiassosa. Molto quasi. Diciamo che le motivazioni erano due: la mia tatina ci teneva tanto, ed un giorno avrei potuto pentirmi amaramente di non aver visto quello che era il mio gruppo preferito l'unica volta al decennio che vengono in Italia. Beh, immagino sappiate tutti cos'è successo oggi, era su ogni  telegiornale. Qui ci sono alcune immagini. Festival sospeso.
E sapete cosa provo? Sollievo. Mi sento liberato da un peso, per non dovermi più lanciare in mezzo alla gente. Pensavo di aver superato certe cose qualche tempo fa, ma evidentemente meno di quanto credessi. E gli Aerosmith? Mi dispiace? No, non importa. Preferisco il sollievo.
Mi dispiace per la mia ragazza, anche perchè ci rimetterà i soldi delle prevendite, anche se il biglietto verrà rimborsato. Devo farle un mega regalo, per ringraziarla di tutto l'appoggio che mi dà, anche quando sono al verde. Un'altra così dove la trovo? I miei mi devono qualche soldo, ma non ho la voglia di chiederli, ultimamente i rapporti non sono così buoni.
E qui viene la seconda parte del post. Da qualche giorno i miei sono diventati... ostici. Ho fallito un esame, come ho raccontato, e mi sento di dire non per colpa mia... non del tutto almeno. Per quell'esame avevo studiato come non facevo da anni, ed ora in casa vengo trattato come uno scansafatiche. Questa cosa mi deprime molto. Ho cercato di spiegare, ma non è servito granchè. Devo trovarmi davvero un lavoro serio, in modo da rendermi indipendente e non farli sentire più responsabili nei miei confronti, così forse si renderanno conto di avere un figlio grande e non più un ragazzino... sto valutando anche l'idea di andarmene di casa, ma non nascondo che ho paura. Voglio bene ai miei genitori, e sentirmi trattare come un peso mi ferisce. Mia madre poi è Miss Tatto, dura come un sergente e dalla lingua tagliente, che non si fa problemi a ferire chi le vuole bene, ma che è la prima a risentirsi se le si risponde indietro. Temo questa situazione mi stia un po' logorando, e vorrei uscirne, ma ho paura che le cose non cambino, in ogni caso.
Non so bene che pesci pigliare, e le alternative mi spaventano. Almeno sono fortunato, nel senso che ho una ragazza sulla quale posso contare, con la quale posso discutere e che mi aiuta a trovare delle soluzioni... ma non è facile.
Non c'è mai niente di facile, dice sempre il personaggio di Zedd nel ciclo de La spada della verità. E non so se Terry Goodkind si sia reso conto di quanta ragione abbia con questa frase che ha messo in bocca al suo personaggio...
Exos_Dax alle 00:26 in: riflessioni, vita vissuta
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mercoledì, 13 giugno 2007

Buf

Un post un po' così, un po' moscio.
All'esame mi sono ritrato, essendomi trovato 4 domande su 5 su argomenti che non erano mai stati chiesti prima. E chi qua mi dice che si studia tutto e si deve sapere tutto vuol dire che non sa come vadano le cose nell'università, in particolare dopo la riforma, in particoalre nelle facoltà di scienze. Alla fine ci si fa una casistica in base agli esami passati, e si studia in particolare quegli argomenti lì. Beh, mi ha fregato. E giuro che non ho studiato quattro acche per fare il furbo, avevo davvero studiato parecchio, e bene.
Ne ho le scatole piene, davvero. Sembra facile dire che studiare o non studiare è quello lo stesso, tanto la difficoltà degli esami è casuale, ma non mi va di trovarmi scuse per giustificare il non-studio. Il punto è un altro: sono stufo di essere alla mercè dei docenti, dipende tutto da come si svegliano la mattina. Bah.
Si, so che anche sul lavoro è così, ho già lavorato, ma non lo sopporto, davvero.
Exos_Dax alle 22:09 in:
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lunedì, 11 giugno 2007

Ho battuto un record personale

Eh già.
In questi due giorni ho battuto un record personale di studio. Per la prima volta sono riuscito a studiare da mattina a sera, senza dirmi "no, non ce la faccio", e senza sentirmi veramente affaticato. Diciamo che il vero cambiamento è stato che l'ho fatto volentieri. Certo, ora non ce la faccio più di vedere protocolli su protocolli, ma almeno ho più che la coscienza a posto. L'esame di domani, che è sinteticamente rappresentato dall'immagine di oggi, non è troppo difficile, ma richiede una quantità di studio non indifferente. Porca miseria, è davvero tanta roba. Però l'ho studiata, e ritengo bene. L'unico passo ulteriore sarebbe imparare a memoria tutto, il che non è una cosa molto intelligente da fare, almeno secondo me. Domani andrà come andrà: se destino vuole, andrà bene, se non vuole, ripasserò e lo riferò, ma di certo non cadrò in lacrime. Tanto, abbiamo capito tutti da molto tempo che l'università non premia lo studio intelligente.
Maaa... in ogni caso, andiamo con la scaramanzia: pregate Iddio, Allah, Shiva, San Patrizio, il Sole e la Luna, ed infilateci un pensierino per me, che non fa mai male.
A domani con l'aggiornamento in tempo reale! :P
Exos_Dax alle 21:25 in:
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domenica, 10 giugno 2007

Gli esami, gli sprint finali, i caffè e quasi quasi le Redbull

La settimana che viene porta con sè due esami, uno per il quale sono abbastanza preparato, per l'altro assolutamente no. Ma non importa, sono abituato agli sprint finali, alle giornate passate a studiare come un disperato da mattina a notte... anche perchè se non sento il bruciore dell'esame imminente faccio difficoltà a concentrarmi. Questo non significa che prima non faccia una mazza, ma diciamo che mi limito a leggere gli argomenti sul libro, ripassando e memorizzando in velocità nel rush finale.
Il post è volutamente vago ed evito accuratamente di citare date, orari ed esami in questione, per puri scopi scaramantici.

Sento la mancanza del tempo per scrivere, devo buttare giù delle idee che mi sono venute per il romanzo, ma avrò tempo più avanti... spero.
Mi si è aperta l'opportunità di scrivere un articolo per una rivista (cartacea, non online, regolarmente depositata), il cui prossimo numero avrà per tema la scienza e l'etica; ho un paio di idee in proposito, cercherò di svilupparle più avanti.
Ah, da settembre cercherò lavoro. Se tutto va bene con settembre finirò quasi gli esami, me ne mancheranno uno o due, e potrò dedicarmi ad un lavoro a tempo pieno. Mi piacerebbe molto avere un lavoro inerente ai miei studi, non mi dispiacerebbe fare il programmatore Java, per dirne una. Mi sto informando, e vedo che di lavoro ce n'è a frotte per chi ha già esperienza, ma quasi nulla per chi vuole cominciare. Cercherò in altri canali. Spero solo un domani di trovarmi meglio di com'è stata l'ultima esperienza, che mi ha davvero lasciato l'amaro in bocca per quanto riguarda la qualità del lavoro svolto in una grossa azienda italiana, e l'intelligenza delle persone in posti "rilevanti".
Cmq sono sereno, e questo per me è l'importante.
Exos_Dax alle 21:35 in:
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mercoledì, 30 maggio 2007

La volontà, la pigrizia ed il caos

Sarò breve, perchè è un argomento che rischia di essere noioso.
Perchè alle volte ci si dice "Si! Figata! Da domani faccio questo!" avendone una VERA intenzione, non solo chiacchiere, e poi il giorno dopo la voglia sparisce, oppure salta fuori qualcosa che apparentemente è mille volte più importante, o interessante?
Ultimamente nelle mie giornate riesco a combinare ben poco, nonostante le buona intenzioni. E sono genuine, davvero.
Mi sa che devo cominciare ad essere più severo con me stesso sul momento, senza recriminare quando è ormai troppo tardi.
Exos_Dax alle 10:38 in:
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mercoledì, 30 maggio 2007

Lungimiranza

Lungimiranza.
Dal vocabolario "da lungimirante: si dice di persona accorta, che sa prevedere i futuri sviluppi dei fatti e vi provvede in tempo; anche, di ciò che è fatto con tale previdente accortezza".
Ecco, io non lo sono affatto. Non so prevedere, non so prendere decisioni giuste. Qualsiasi cosa riguardi il mio futuro o si riduce ad un'accozzaglia di discorsi nei quali credo poco anche io (tutto fumo e niente arrosto, tutto chiacchiere e distintivo) oppure nel buio più totale. Ogni tanto mi sembra di trovare qualcosa che faccia per me, ma quanto dura?
Poi arrivano le gocce che fanno traboccare il vaso, elementi dall'esterno che colpiscono l'interno, anche se razionalmente non lo vuoi, ma ti accorgi che è così. E l'intero sistema, già di per sè fragile ma sul quale stavi costruendo un castello, trema. E ti chiedi: ma lo voglio davvero il castello? O preferisco una villetta? O magari un appartamento. Eccheccazzo, alle volte si preferirebbe fosse la vita a decidere per noi, levandoci il peso dalle spalle. Ma non è così, e non sarebbe giusto.
Ma allora cosa bisogna fare?
Io sono convinto che certi fattori esterni siano delle scosse momentanee, non voglio nemmeno pensarci. Ed anche se ogni tanto mi spavento, o disseppellisco cose nascoste da tempo per non venire riesumate, decido di ignorarle. Perchè farebbero solo del male.
So che non si capisce niente, ma va bene lo stesso, almeno per me.
E riuscendo a controllare questa cosa, come direbbe un personaggio televisivo a me molto caro, "sono un gran fico".

Exos_Dax alle 02:10 in:
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lunedì, 28 maggio 2007

Un po' meno in crisi

E' un po' che non scrivo, ma tra una cosa e l'altra ho dovuto capire alcune cose. La buona notizia è che sono un po' meno in crisi, voglio dire, ho trovato qualcosa che mi interessa relativo al mio campo e lo sto studiando volentieri, tanto più che mi torna utile per un paio d'esami.
Lo studio procede, non ancora come vorrei, ma si va avanti.

Vorrei segnalare due "siti" da me gestiti, appena nati:
inchiostro.wetpaint.com
e
avren1211.wordpress.com

Si tratta di due cose molto diverse, la prima è un sito di scrittura creativa, dove ci si può sbizzarrire scrivendo racconti (preferibilmente fantastici, ma ognuno è benvenuto) su una piattaforma un po' sperimentale, mutuata da un corso universitario; la seconda è un blog tecnico che ho iniziato a scrivere sia per riordinare un po' le idee su un argomento (tecnico) a me caro sia per scambiare opinioni con altri addetti ai lavori.

Buona lettura, e se vi sentite partecipate!
Exos_Dax alle 22:03 in: riflessioni
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giovedì, 17 maggio 2007

La crisi del quarto di secolo

Così ho deciso di chiamare questo fenomeno che sembra coinvolgere non solo me, a quanto pare.
Perchè l'ho chiamata così?
Perchè ho notato che in prossimità dei 25 anni vai in crisi. Alla mia epoca ti facevano tanto terrorismo psicologico sull'adolescenza, l'età difficile... ricordo che in seconda media un prof. ci disse "Vi voglio dire due parole sulla seconda media: fatevi forza. E' un anno difficile, per via della pubertà... " ecc. ecc.
Sinceramente non ricordo gravi episodi vergognosi della mia adolescenza. Mi sono divertito non poco, ho rincorso dozzine di ragazze fregandomene di essere senza speranza, ho fatto scena muta alle interrogazioni con il sorriso sulle labbra, sono andato a concerti metal estremi senza battere ciglio, mi sono diplomato sbattendomene le scatole di prove scritte ed orali, e mi sono iscritto all'università perchè se non lo facevi eri un fallito. L'unica mia amica che non l'ha fatto si è tolta la vita settembre scorso, e questa cosa non mi lascerà mai.
Ora, facciamo un breve riepilogo.
Ho fatto due anni d'università all'acqua di rose, fregandomene di tutto e di tutti. Poi sono entrato in crisi. Ho passato due anni a raccogliere i cocci di me stesso, ed ora che sto finendo mi sento male, perchè non mi trovo bene in compagnia, non mi trovo bene con lo studio, non mi trovo bene con il lavoro, mi vien da dire che vita difficile (mutuato da un collega di lavoro programmatore jsp...).
Ora, dove ho sbagliato?
L'adolescenza è stata divertente, perchè l'età adulta è una merda?
Perchè io, e come me tante altre persone, quando dovremmo essere ormai persone mature ci sentiamo come vascelli disalberati alla deriva nell'oceano?
Perchè non riusciamo a vederci da qui a 10 anni?
Perchè non riusciamo ad accettare ciò che la vita potrebbe offrirci, quando mio nonno a 19 anni se ne andò di casa, soffrì il freddo, la fame, mantenne una famiglia con tre figli facendo due lavori, e non SI E' MAI LAMENTATO?
Perchè?
La risposta facile sarebbe che siamo viziati, ma siamo precedenti alla generazione psp, ps3, patente ed auto nuova a 18 anni compiuti. Noi abbiamo assaggiato le sberle. I miei oltre agli studi non mi hanno concesso granchè d'altro, ed hanno fatto bene.
Ma cos'è che alimenta il tarlo che ci rode dentro?
Cosa ci impedisce di reagire efficacemente?
Cosa ci causa quel senso d'oppressione al petto quando pensiamo al domani?
Exos_Dax alle 23:56 in:
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